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"Mediterraneo"
Strasburgo, Palazzo del Parlamento Europeo - dall'8 al 12 Marzo 2004

La mostra vuole essere un omaggio a questo Mare che tanto ha contribuito all'arte nei secoli, trasmettendo cultura e civiltà tra i popoli che dalle Sue sponde ne hanno tratto nutrimento.



[…] e allora, perché mi piace la personale di Goffredo Gaeta e perché sono venuto qui? Intanto, voi ve ne sarete accorti, e questo è un discorso da tecnico a tecnico, vi accorgerete che lui è un prodigioso tecnico, che sa tutto, conosce tutto delle fusioni, dei forni, delle cotture, domina perfettamente la maiolica, lo smalto, il bronzo, l'acciaio, il vetro, soprattutto il vetro, ma non solo il vetro e costruisce questi assemblaggi perfetti, incorruttibili, smaglianti, perfetti, fatti di molti materiali. L'assemblaggio dei materiali, il dominio della materia nelle sue varie forme, è la sua vocazione, la sua gioia, anche, perché io sono sicuro che lui è felice nel produrre queste cose. Ed ha avuto il coraggio l'incoscienza starei per dire, di affrontare un tema vertiginosamente difficile come questo, no!?!, dico, il DNA, è una parola per un artista... e lo ha fatto con un'incoscienza che è tipica dei veri artisti, ammirevole, portando i risultati che vedete […]

Prof. Antonio Paolucci Sopraintendente per il Polo Museale Fiorentino (Tratto dal discorso inaugurale della Mostra "Dal Caos all'Ordine" - di Goffredo Gaeta - Firenze, ottobre 2003)



Gli oggetti, le sculture in maiolica, particolarmente i paesaggi cretesi (splendidi quello della "Bia di Rethimnon" e l'altro - tra i tanti - raffigurante "Le rupi di Spinalonga"… che tanto sarebbe piaciuto a Sironi), realizzati con eccezionale creatività e maestria tecnica, dimostrano come l'Artista sia pervaso dalle suggestioni dell'Isola dove nacque la civiltà mediterranea e che lui conobbe ancora incontaminata. In conclusione, Goffredo Gaeta porta nella scultura la materia "povera" e l'abilità tecnica della ceramica con la sicurezza di chi ben conosce ciò che, per via del fuoco si manifesterà poi unitamente con masse, colore e luce. Le sue elaborazioni sculturali sono il frutto di un progetto e una tecnica organizzata e sapiente; le figure, le immagini fortemente contestualizzate ed ambientate danno vita ad una architettura entro cui si attuano i contenuti iconografici e plastici.

Prof. Arch. Francesco Zurli Soprintendente Emerito ai Monumenti di Roma, Ravenna e Verona (Tratto dalla presentazione del catalogo "Angeli" di Goffredo Gaeta - Mostra a Lugo di Romagna, 2001)